La nostra storia
di Sebastiano Diamante


Il gioco del calcio sbarca a Pachino nel secondo dopoguerra. Le prime tracce di attività calcistica e sportiva risalgono infatti alla fine della seconda guerra mondiale quando, alcuni gruppi di giovani, spontaneamente, diedero vita alle prime associazioni sportive. La data di fondazione ufficiale della Società Sportiva Pachino risale al 1955, ma già nel 1952 un almanacco storico del calcio siracusano annovera una squadra pachinese nel campionato di Seconda Categoria, chiamata “Cavarra Pachino”. Nel quinquennio ’52 – ’57, nessuna squadra di Pachino partecipò a campionati ufficiali, ma si svolsero in paese campionati locali a cui presero parte formazioni suddivise in base alle parrocchie di appartenenza. Nacquero così la “Stella Maris” di monsignor Bellomia, appartenente alla chiesa Madonna di Pompei, poi le due formazioni “Canossa” di San Corrado, la “Virtus” della chiesa Madre, la formazione di San Giuseppe, la squadra dei “Barbieri di Pachino”, la “Savoia” guidata da Nuzzo Neri, due formazioni di Portopalo e Marzamemi e l’Audace, che vinse il primo torneo locale del 1953.
A Pachino, quindi, sino al 1957 si disputarono solo tornei locali, negli impianti sportivi dell’oratorio San Corrado in un primo periodo, e poi nell’attuale stadio comunale, che venne risistemato per poter ospitare gli incontri tra le squadre parrocchiali. Il 1957 fu l’anno della svolta: accadde che i dirigenti delle singole squadre oratoriali, incoraggiati dal buon livello mostrato da alcuni giocatori, ridiedero vita all’idea di formare una squadra cittadina per poter partecipare ad un campionato federale. Ma il tutto necessitava di un personaggio di spicco pachinese in grado di prendere le redini della società dal punto di vista organizzativo ed economico. Questo personaggio fu individuato nella figura del dottor Sasà Brancati, il quale divenne presidente della neonata squadra. Allo stesso Brancati poi sarà dedicato lo stadio comunale. I pionieri che per primi indossarono la casacca azzurra del Pachino (che diede alla squadra i colori sociali, immutati fino ad oggi) furono Enzo Dugo, i fratelli Baglieri, Giovanni Casuri, Corrado Arangio ed altri, allenati da mister Amato allenatore proveniente da Noto e profondo conoscitore del calcio siracusano del periodo, sostituito qualche anno dopo dal pachinese Felice Gazzè.
La prima partecipazione ufficiale della Società Sportiva Pachino ad un campionato federale, quindi, risale alla stagione 1958/59, anno in cui la formazione pachinese prese parte al campionato di Seconda Categoria, l’ultimo livello riconosciuto dalla Lega Nazionale Dilettanti a cui partecipavano undici formazioni fra le quali i vicini centri di Noto, Rosolini e Ispica con cui iniziò sin da subito una forma di sana rivalità sportiva per garantirsi il primato della zona sud orientale sicula. La neonata formazione pachinese conquistò il nono posto raccogliendo undici punti in venti partite disputate, con uno score di 13 reti fatte e 33 subite.
Gli anni ’60 proseguirono senza alcun evento straordinario, eccezion fatta per il terzo posto ottenuto nella stagione 1960/61; essi contribuirono però a stabilizzare la figura della squadra di Pachino nel panorama calcistico provinciale. La decennale militanza in Seconda Categoria fu premiata nella stagione 1969/70, con il ripescaggio in Prima Categoria avvenuto grazie alla nascita del campionato di Promozione, un torneo intermedio tra Prima Categoria e Interregionale; bastarono solo quattro stagioni in Prima Categoria alla squadra pachinese per conquistare il primo posto. Difatti, nel 1973/74 la squadra presieduta da Sebastiano Cammisuli conquistò il campionato, trascinata dai calciatori pachinesi Sebastiano Bruno, Vincenzo Belfiore, Giuseppe Olindo, Mario Colombo, e da alcuni elementi di esperienza provenienti da altre città come Cultrera, Erna e Formica. La gioia del primo posto durò poco, perché la Società fu penalizzata dalla Lega Dilettanti che revocò il titolo a favore della Borgata Augusta classificatasi seconda, per presunto illecito sportivo, oltretutto mai accertato. Ci vollero altri tre anni per registrare un’altra stagione vittoriosa, triennio i cui la fucina pachinese sfornò talenti come Nicola Parisio e Angelo Lauretta. Nel 1976/77, infatti, la formazione guidata da Mister Nobelli finì il campionato in testa alla classifica conquistando la Promozione e lasciandosi alle spalle quotate formazioni come Avola, Netina e Comiso. Finalmente il presidente Cammisuli gioì per una vittoria della sua squadra assieme a tutta la città di Pachino. I giocatori che conquistarono le luci della ribalta furono Salvatore Cultrera, attuale direttore sportivo della società, Gaetano Petralito, Raffaele Cappitta, Mario Colombo e la rivelazione Salvatore Olindo. L’esperienza nel campionato di Promozione per il Pachino durò solo per una stagione, poiché la squadra guidata da Sarto, in cui esordì Carlo Bartolo, finì al quattordicesimo posto e retrocesse. La sconfitta sportiva portò alla dissoluzione del blocco vittorioso, tanti giocatori andarono a trovare gloria in altre squadre e ci fu anche un’ avvicendamento alla presidenza: Sebastiano Cammisuli lasciò la società, subentrandogli Franco Magro. La squadra allestita dal nuovo presidente non portò risultati rilevanti, furono disputati ancora sette stagioni in prima categoria e poi la squadra pachinese scivolò nuovamente in Seconda Categoria nella stagione 1984/85. Questi furono anni cruciali per la società, per via del passaggio di consegne tra Magro e Salvatore Di martino il quale riuscì a portare un nuovo entusiasmo e linfa vitale nell’ambiente.
Nella stagione 1986/87 il Pachino sfiora la promozione in Prima Categoria arrendendosi solo allo spareggio, in cui fu battuta dalla Leontina ai calci di rigore; l’anno successivo giunse al quinto posto, ma ottenne ugualmente il salto di categoria per meriti sportivi. L’anno 1988/89 è da annoverare come una delle stagioni più belle ed esaltanti nella storia del Pachino Calcio: gli azzurri guidati dal rosolinese Giovanni Di Lorenzo stravinsero il campionato di Prima Categoria trascinati dal bomber Moscatiello, tuttora ricordato dalla tifoseria pachinese, e dalle giovani leve pachinesi Fabio Campo, Michele Scirè e Franco Infanti. Sulle ali dell’entusiasmo, il Pachino, passato da Dimartino a Salvatore Curcio, disputò due ottimi campionati di Promozione e cominciò a farsi sentire un notevole interesse attorno alla società, da parte di imprenditori locali che investirono nella squadra. Tra i dirigenti spuntò il nome dell’imprenditore siracusano Carmelo Cristauro, che fu il primo punto di contatto tra la società e l’azienda Eminflex, uno degli sponsor storici del Pachino e dell’Atletico Pachino. Nel 1991/92 a seguito del quinto posto ottenuto in classifica, la squadra venne ripescata nella neonata categoria “Eccellenza” alla quale presero parte le prime dieci formazioni classificate nei gironi di Promozione. Certamente il periodo più splendente del calcio pachinese, l’Eccellenza, infatti, è la più alta categoria in cui abbia mai militato il Pachino. La squadra iniziò il suo cammino in Eccellenza presieduta da Mario Scala. Nel primo anno la panchina fu affidata a Salvatore Cultrera che guidò la squadra solo nel girone di andata, sostituito poi da Carlo Bartolo, che era l’allenatore della formazione juniores, nonché terzino sinistro della prima squadra. Con Bartolo il Pachino risalì la china nella disastrosa classifica, riuscendo a salvarsi con due giornate di anticipo. Il blocco era costituito principalmente da giocatori locali come Carlo Pulvirenti, Peppe Tumminello, Enzo Baglieri, Giacomo Catania e iniziarono a muovere i primi passi Tonino Maucieri, Corrado Argante, Piero Minardi e poi Saro Belfiore.
Nel secondo anno di Eccellenza la squadra venne affidata a Pino Maiori, ex allenatore della “berretti” del Siracusa che portò a seguito molti elementi militanti nella sua ex squadra. La formazione pachinese era stata attrezzata per disputare un campionato di vertice, ma riuscì a salvarsi solo alla penultima giornata. Il terzo ed ultimo anno di Eccellenza, fu segnato da due avvicendamenti: l’ennesimo cambio di presidenza da Scala a Franco Roccaro, e l’esonero di Corrado Spinello in panchina, che venne sostituito da Carlo Bartolo.
Una partita da ricordare, anche se segnata da una pesantissima sconfitta per 8-0, è quella col Calcio Catania allo stadio “Cibali”, che militava in Eccellenza poiché retrocesso per fallimento societario. Il 1993/94, fu per il Pachino un campionato di bassa classifica, che segnò la retrocessione della squadra nel campionato di Promozione. Nel 1994/95, la formazione lasciata nella mani di Carlo Bartolo ottenne un dignitoso undicesimo posto dopo aver navigato per buona parte del campionato nelle zone alte della classifica. Nell’estate del 1995, la Società Sportiva Pachino rischiò di scomparire: per vicende poco chiare, il presidente Roccaro decise di non iscrivere la squadra al campionato di Promozione, abbandonando la società a se stessa che fu dichiarata fallita nell’estate del ‘95. Il blocco dei giocatori pachinesi, si riversò nella rosa dell’ Atletico Pachino, seconda squadra cittadina che militava in Prima Categoria, la Società Sportiva Pachino venne salvata dalla scomparsa e iscritta al campionato di Terza Categoria da Ermanno Lombardo e Salvatore Dimartino, che diedero la possibilità alla squadra azzurra di continuare ad essere annoverata negli annali del calcio dilettantistico. La panchina fu affidata a Corrado Spinello, che allestì una squadra di volenterosi i quali difesero i colori sociali in Terza Categoria per quattro anni. Nel 1998/99, Pachino contava tre squadre nel panorama calcistico, una di queste, l’A.I.M.I. di Salvatore Runza, vinse il campionato di Terza Categoria. Proprio grazie alla fusione con l’A.I.M.I., squadra allenata da Carlo Bartolo, la Società Sportiva Pachino ebbe la possibilità di ritornare in Seconda Categoria conservando il nome, rimanendovi per due anni consecutivi in compagnia dell’Atletico Pachino. La stagione 2000/01 vide la retrocessione delle due formazioni pachinesi le quali, l’anno successivo, disputarono il campionato di Terza Categoria.
La storia recente del Pachino inizia nell’agosto del 2002, quando i dirigenti delle due formazioni pachinesi piombate in Terza Categoria decidono di unire le forze per costituire una sola squadra competitiva. Ed ecco Carmelo Cristauro, Vincenzo Belfiore e Salvatore Runza che danno vita ad un progetto ambizioso: riportare il Pachino a disputare il campionato di Eccellenza. Il primo passo mosso dalla nuova società è quello di ottenere il ripescaggio in Seconda Categoria, concesso dalla Lega. Occorre, poi, costituire una dirigenza in grado di poter lavorare al progetto, e sono coinvolti personaggi del calibro di Salvatore Cultrera, in qualità di direttore Sportivo e Joseph Fortunato che oltre a tornare a difendere la porta azzurra, diviene vicepresidente della società. Molte altre realtà locali contribuirono alla rinascita del Pachino, sostenendo da vicino la società. Nelle maglie azzurre ricompare l’elefantino dell’Eminflex, già sponsor ufficiale nei primi anni novanta, lo stadio comunale “Sasà Brancati” viene ristrutturato a dovere, e le sue tribune tornarono ad essere gremite di pubblico come da tanto tempo non accadeva. Viene ideato un sito internet ufficiale, www.sspachinocalcio.it, pensato come contenitore della storia e delle informazioni riguardanti la squadra, che ha permesso l’interazione tra tifosi ed appassionati vicini e lontani. La panchina è affidata a Carlo Bartolo, che ha l’arduo compito di mettere su una rosa che deve essere il risultato di una scelta fatta su due squadre, quella del Pachino e quella dell’Atletico. Non è stato facile, ma alla fine la vittoria del campionato 2002/03 ha avallato le scelte fatte dal tecnico pachinese. Una vittoria alla quale ha contribuito tutta la città di Pachino, che numerosa ha preso parte alla finale – spareggio del 13 Aprile 2003 a Giarratana contro la Canicattinese, dove un gol di Piero Minardi regala la vittoria agli azzurri, una vittoria che resterà nella storia del Pachino.
L’anno seguente, è suddiviso idealmente tra il primo posto del girone di andata, con in panchina Carlo Bartolo, e lo sfortunato girone di ritorno che iniziato con la dura penalizzazione di 6 punti inflitta alla società dalla Lega Dilettanti. Tutto l’ambiente risente dell’accaduto, il quale determina in maniera negativa il prosieguo della stagione, che ha visto l’avvicendamento in panchina tra Carlo Bartolo e Ciccio Infanti. Al termine della stagione la formazione pachinese conquista uno dignitoso sesto posto in classifica, che la tiene fuori dai play – off.
Ciò che resta è storia attuale: il Pachino versione 2004/05, che ha cambiato dopo 49 anni la denominazione in “Associazione Sportiva Dilettantistica Pachino Calcio”, affidato al tecnico pozzallese Giovanni Azzarelli, prende parte nuovamente al campionato di Prima Categoria, stravincendolo ed approdando, dopo dieci lunghissimi anni, nel campionato di Promozione. Il rendimento degli azzurri durante l’ultima annata calcistica è risultata altalenante: la squadra guidata da Giovanni Azzarelli, sostituito in corsa dal pachinese Angelo Lauretta, ha ottenuto un modesto ottavo posto. L’intenzione dell’entourage azzurro, guidato sempre da Carmelo Cristauro, è quella di portare il Pachino a disputare il campionato di Eccellenza. Per tali motivi la dirigenza sta lavorando per preparare il secondo anno consecutivo in Promozione. Ma da protagonisti.

Articolo pubblicato su Kalafarina, la rivista dell'Associazione Studi Storici e Culturali di Pachino
Bibliografia e fonti delle illustrazioni:

Informazioni e ritagli:

Almanacco del calcio dilettantistico in Sicilia – 1948 / 1994
Sito web della società – www.sspachinocalcio.it
Giovanni Casuri
Raffaele Cappitta
Enzo Collura
Corrado Argante
Articoli: Giornale di Sicilia

Foto :

Valentino Cilmi – Giornale di Sicilia
Giovanni Casuri
Sebastiano Bruno
Salvatore Baglieri
Sebastiano Cammisuli
Davide Caruso
Michele Scirè
Sito web della società – www.sspachinocalcio.it